Fonti e metodo
I calendari di stagionalità non sono identici tra loro: dipendono dalla zona, dal clima dell’anno e dal tipo di coltivazione. Abbiamo confrontato mese per mese calendari istituzionali, di associazioni e di settore, considerando la produzione italiana.
Come leggiamo i dati
- Un mese è di stagione se almeno due fonti lo indicano per quel prodotto.
- La piena stagione è il periodo su cui concordano tutti i calendari, esclusi i mesi di primizie e di prodotti tardivi: di solito è quando il prodotto è più abbondante, buono ed economico.
- Appena arrivato e ultime settimane indicano il primo e l’ultimo mese della stagione.
- Alcuni prodotti, come mele, pere e patate, si trovano anche nei mesi successivi alla raccolta grazie alla conservazione: i calendari li includono, e così facciamo anche noi.
Fonti consultate
- Calendario stagionalità di frutta e verdura («Sai quel che mangi»), ripubblicato da ASL VCO — Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
- DM 65/2020, Criteri ambientali minimi per la ristorazione collettiva, Allegato A «Calendario di stagionalità» — Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
- Il calendario della frutta e verdura di stagione — WWF Italia
- Calendario frutta e verdura — Altroconsumo
- I prodotti di stagione, mese per mese — Fondazione Campagna Amica (Coldiretti)
- Calendario frutta e verdura di stagione — Dica33
- Calendario di stagionalità dell’ortofrutta in Italia — Ortofrutta Pirini (fonte supplementare)